Statuti della Liguria

 

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Dopo l'edizione a stampa del Repertorio degli statuti della Liguria (secc. XII-XVIII), a cura di Rodolfo Savelli (Genova, Società Ligure di Storia Patria, 2003) si è deciso di pubblicare anche in internet la base dati Statuti della Liguria e la connessa bibliografia. Antonio Scolari ebbe per primo l'idea di riversare l'archivio in Aleph e ha diretto la personalizzazione del database; a Gregorio Montanari va il merito di averne preparato la progettazione e la realizzazione; CSITA ha prestato una collaborazione sollecita e puntuale.

Tale scelta è stata dettata da una precisa convinzione: come aveva scritto a metà Ottocento Francesco Berlan, uno dei primi autori di opere di tal genere, «le bibliografie non si perfezionano e non si compiono che mercé lavori successivi» (Statuti italiani. Saggio bibliografico, Venezia 1858, p. XVI). Se allora il mondo dei dotti aveva a disposizione solo carta, penna, calamaio e un efficiente sistema postale che teneva collegata la comunità scientifica, oggi le risorse informatiche potranno fare sì che la base dati degli statuti della Liguria non resti bloccata ai risultati raggiunti nell'edizione a stampa, ma che sia possibile un aggiornamento continuo; ciò sarà realizzabile grazie non solo alle nuove indagini di chi collabora ai progetti di ricerca del DI.GI.TA - Sezione di storia del diritto, ma, soprattutto, alle segnalazioni che gli studiosi avranno la bontà di comunicare al coordinatore della ricerca (Rodolfo Savelli).

Come è spiegato estesamente nella presentazione del Repertorio il censimento è stato effettuato scegliendo come “confini geografici” quelli della Regione attuale (vale a dire non vi si trovano, per il momento, indicazioni di statuti di comunità che un tempo facevano parte dei territori soggetti a Genova) e come “confini tematici” i soli statuti di entità territoriali, dalle civitates alle villae, escludendo quindi i testi prodotti da altri soggetti e istituzioni (corporazioni, confraternite, enti ecclesiastici, etc.).

Una scelta riduttiva, che il ricercatore, però, potrà integrare ricorrendo ad altre fonti a stampa o alle risorse disponibili in rete, a incominciare dai cataloghi della Biblioteca del Senato della Repubblica e della raccolta di microfilm dell'Istituto di Storia del diritto medievale e moderno dell'Università statale di Milano o dalle bibliografie coordinate dal gruppo di ricerca De Statutis.

Il progetto “Statuti della Liguria” prevede una seconda fase che ha come obiettivo la creazione di un archivio di testi (e di collegamenti a risorse già diponibili) cui accedere sia dalla pagina dedicata sia dalle singole schede del catalogo.

Aggiornato al 9 maggio 2007